Quando nel 2000 finì il secondo mandato di Menem la disoccupazione toccava il 17%, più della metà delle industrie presenti sul territorio appartenevano a capitale estero e principalmente statunitense, il debito estero si aggirava attorno ai 250 mila milioni di dollari e le banche rischiavano il collasso, collasso che evitarono congelando i risparmi dei cittadini argentini che nel 2001 si riversarono nelle strade della capitale assaltando i supermercati e reclamando i loro risparmi.
Nel 2002 la moneta nazionale aveva perso qualsiasi valore reale, nel pieno disastro economico, l’Argentina, allo stremo, ebbe cinque presidenti in una settimana.
Nel 2003 con l’elezione di Nèstor Kirchner, attuale presidente in carica, la crisi politica ha trovato uno sbocco in un quadro democratico anche se i problemi della disoccupazione, della povertà e del debito estero continuano ad essere irrisolti e all’ordine del giorno.
L'Argentina è divisa in ventitré province (provincias; singolare provincia), e una città autonoma (comunemente nota come la capitale federale ma ufficialmente come "Capital de la República" o "Capital de la Nación").
Le province sono:
Provincia di Buenos Aires:
* La capital federali; l'attuale nome ufficiale del distretto federale è Ciudad Autónoma de Buenos Aires.
Le province sono divise in unità secondarie più piccole chiamati departamentos, ovvero dipartimenti. Esistono 376 dipartimenti. La provincia di Buenos Aires ha 134 divisioni simili note come partidos. Departamentos e partidos sono a loro volta suddivisi in municipalità o distretti.
Rivendicazioni territoriali ed enclavi
La nazione rivendica la sovranità sul territorio d'oltremare britannico delle Isole Falkland (in spagnolo: Islas Malvinas) e della Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali. Con il nome di Antartide Argentina, rivendica 969.464 km² di Antartide, che si sovrappongono in parte ad analoghe rivendicazioni di Cile e Regno Unito.
Esiste un enclave argentina, l'isola Martín García. Si trova vicino alla confluenza dei fiumi Paraná e Uruguay, un chilometro all'interno delle acque territoriali uruguaiane, e a 3,5 chilometri dalla costa dell'Uruguay, vicino alla piccola cittadina di Martín Chico (a sua volta a metà strada tra Nueva Palmira e Colonia del Sacramento).
Un accordo raggiunto da Argentina e Uruguay nel 1973 ha riaffermato la giurisdizione argentina sull'isola, ponendo fine ad una disputa secolare. In base all'accordo, Martín García è dedicata ad essere solo una riserva naturale. La sua superficie e di circa 2 km quadrati, e la sua popolazione conta 200 abitanti.